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NISTAGMO

Data di pubblicazione: 17/01/2008 2.48.29

Il nistagmo è un movimento oscillatorio involontario dei globi oculari, orizzontale, verticale o rotatorio, che spesso riduce in modo serio la visione. Il nistagmo può manifestarsi allo stato di riposo (nistagmo statico), oppure durante i movimenti di rotazione dei globi oculari (nistagmo dinamico). Il nistagmo si compone di una deviazione lenta dei due occhi in una data direzione (componente lenta), alla quale fa seguito una reazione spasmodica, sotto forma di scossa brusca, in senso inverso (componente rapida). Il nistagmo viene diviso sulla base del suo ritmo in una varietà di tipo pendolare ed una varietà a scosse. Nel tipo pendolare il ritmo dei movimenti è regolare. Nel nistagmo a scosse, c'è invece un movimento lento in una direzione seguito da un rapido movimento di ripristino nella direzione opposta (come il carrello della macchina da scrivere).
Il nistagmo può essere congenito (familiare o ereditario), oppure acquisito e in tal caso dipendere da malattie oculari, oppure costituire l’espressione di un’alterata funzione di centri oculomotori (nistagmo optocinetico, da paresi o spasmo) o di lesioni del sistema nervoso (a livello del cervelletto o del tronco encefalico) o dell’apparato vestibolare, accomunate dal malfunzionamento dei meccanismi che consentono il mantenimento delle immagini sulla retina anche nello sguardo eccentrico.
In alcuni casi il nistagmo si presenta senza alcuna causa nota. Può anche svilupparsi in una fase avanzata della vita, a volte come risultato di un incidente o come conseguenza di una serie di malattie, specialmente quelle che colpiscono il sistema motorio. Una forma di nistagmo può insorgere ai gradi estremi di rotazione dello sguardo anche in persone perfettamente sane, specialmente in caso di debilitazione o affaticamento.
Si riconoscono diverse forme di nistagmo:

Nistagmo labirintico: è causato da labirintiti, spesso accompagnato da vertigini.
Nistagmo da fissazione: gravi difetti oculari causano il problema durante lo sforzo di fissazione.
Nistagmo paralitico: è dovuto a paralisi di un muscolo oculare.
Nistagmo pendolare: caratterizzato da uguale velocità nelle due fasi, può essere congenito o secondario a perdita della visione centrale nei primi 2 anni di vita.
Nistagmo dei minatori: tipico di coloro che lavorano in ambienti oscuri per periodi di tempo prolungati.

La profondità di campo nella visione è ridotta con il nistagmo con la conseguenza che chi ne soffre possa avere problemi di instabilità e goffaggine. Chi ha il nistagmo ha poche probabilità di eccellere in sport che necessitino di una buona coordinazione mano-occhi.
Nistagmo non è sinonimo di riduzione dell’acuità visiva: molti risultano parzialmente vedenti o ciechi, altri ancora, vedono abbastanza bene da guidare. La capacità visiva spesso varia durante il giorno e può spesso essere influenzata da fattori emozionali e fisici come stress, stanchezza, nervosismo. Alcune delle osservazioni che seguono si applicano alla maggior parte dei casi, con la consapevolezza però, che il nistagmo è un problema del tutto soggettivo, e può essere sintomo di varie patologie:

• Occhiali e lenti a contatto non correggono il nistagmo, anche se andrebbero utilizzati per correggere altri problemi visivi.
Il nistagmo spesso coinvolge i nervi dietro l’occhio piuttosto che l’occhio stesso.
• Molti soggetti affetti da nistagmo hanno anche fotosensibilità (sensibilità alla luce).
• Il Computer è usato da molte persone con il nistagmo, le quali ne traggono beneficio perché possono posizionare lo schermo nella maniera che meglio si adatta alle loro necessità e controllare la luminosità, la grandezza dei caratteri ecc. Ciononostante alcuni trovano difficile leggere su uno schermo.
• La velocità di lettura può diminuire per via del tempo in più che serve per scorrere.
• L’equilibrio può essere un problema, eventualmente per via della ridotta percezione della profondità, che può rendere difficoltoso salire e scendere le scale.

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