La colica gassosa è un dolore provocato dalla contrazione involontaria del tessuto muscolare liscio di un organo cavo e caratterizzato da un andamento altalenante.
L'intestino è dotato di una sua muscolatura che induce un’attività di propulsione a distanza e di segmentazione; la propulsione spinge il contenuto del lume e la segmentazione lo rallenta, creando dei piccoli spazi. Normalmente nel soggetto sano, questa motilità non è avvertita, è coordinata e si svolge in un tempo che non si protrae dalla bocca al retto oltre le 96 ore in genere. Accade però che alcuni individui, vuoi per un aumento delle onde di propulsione che hanno una grande ampiezza ed energia, vuoi per una particolare ”sensibilità” alla distensione gassosa dei visceri, avvertano dolore, del tipo a colica, cioè che “va e viene”, aumenta e si riduce, e sentono le anse “muoversi”, riferendo al medico di sentirsi dentro come se avessero “una sorta di lavatrice”, significando con ciò il movimento dei visceri ed il gonfiore che va da destra verso la fossa iliaca di sinistra, che spesso è dolorante e spastica (segno della corda colica).
Sintomi della colica gassosa
I sintomi della colica gassosa possono essere provocati dalla assunzione di cibo o di bevande fredde e si accompagnano a borborigni, rumori e brontolii addominali. Nella colica gassosa c’è gonfiore addominale esteso a tutto l’ambito del colon o localizzato in una sede. Se prevale, dunque, l’attività propulsiva, l'alimento è, così, più rapidamente spinto attraverso l'intestino, causando rigonfiamento e diarrea. In altri casi, tuttavia, accade l'opposto e prevale l’attività segmentante, sicchè il contenuto del lume si disidrata, il passaggio dell'alimento ritarda e le feci diventano dure ed asciutte. Le turbe del transito del contenuto intestinale assumono perciò aspetti diversi: stitichezza più o meno dolorosa, alternanza di stipsi e diarrea, diarrea mattutina, o dopo i pasti accompagnata o meno da manifestazioni dolorose, semplice emissione di filamenti e nastri di muco.
Diagnosi della colica gassosa
Nella colica gassosa la sede del dolore costituisce di solito il più importante ausilio diagnostico, ma non sempre corrisponde a quella del processo morboso. Il paziente può affermare che egli sente dolore in questa o in quella sede, ma il dolore si può anche irradiare; dopo l’interrogatorio del paziente, si passa all’esame obiettivo. La palpazione viene iniziata in una zona non dolente per procedere poi da questa in tutto l’addome, fino al punto doloroso. Le zone del dolore localizzate:
• addome superiore destro
• addome superiore sinistro
• addome medio
• addome inferiore destro
• addome inferiore sinistro
Trattamento della colica gassosa
La terapia della colica gassosa con antispastici va usata con cautela; l’efficacia del dimeticone, farmaco che ridurrebbe le dimensioni delle bolle gassose, è dubbia.
I semi di Finocchio sono utilizzati nel meteorismo, nelle dispepsie, negli spasmi addominali, nelle coliche gassose sia degli adulti che dei bambini. Le sue proprietà aromatiche e stimolanti esplicano un benefico effetto sull'apparato gastroenterico: ne migliorano la tonicità, aumentano la secrezione salivare, gastrica e biliare. Si consiglia una dieta naturale e varia (cereali, legumi, vegetali, carne, latte, uova, latticini).
La corretta alimentazione di una mamma che allatta deve comprendere:
alimenti da assumere tutti i giorni: latticini, cereali, frutta e verdura, olio extra vergine di oliva, acqua minerale non gasata
alimenti da assumere 3-4 volte alla settimana: legumi, carne rossa, frutta secca, pesce.
alimenti da assumere 1-2 volte alla settimana: uova, burro.
10 BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE e per mantenere una Buona Salute
1. Il cibo deve essere gustoso e facilmente digeribile, cioè piu' crudo possibile ed atto a mantenere i giusti rapporti acido-basici e quelli dello zucchero nel sangue.
2. Masticare molto lentamente e con buona insalivazione, ogni tipo di alimento.
3. Possibilmente non bere durante i pasti oppure bere a piccoli sorsi, ma al massimo 1 bicchiere di acqua.
Alla sera ed alla mattina bere un bicchiere di acqua tiepida; bere fra i pasti almeno 1 lt di acqua.
4. Il cibo deve essere assunto in quantità appropriate tali da alzarsi da tavola con ancora un poco di appetito.
5. Consumare alimenti contenenti liquidi e pochi solidi, seguendo le indicazioni dell'emodieta, il più possibile Biodinamici o Biologici, il piu' fresco possibile e possibilmente crudi, integrali e/o semintegrali e sopra tutto NON manipolati (OGM).
6. Consumare frutta e verdura di stagione prima dei pasti oppure fare pasti di sola frutta e/o verdura, ricordandosi di NON mescolare la frutta acida con quella basica.
7. Associare gli alimenti nel modo più corretto possibile, secondo l'emodieta.
8. Non mescolare troppi alimenti nell'ambito dello stesso pasto, per evitare al massimo le incompatibilità che creano indigestioni.
9. Consumare i pasti in un ambiente piacevole, areato e con le persone giuste...
10. I cibi per essere ben gustati devono essere assunti a stomaco vuoto.
Colica gassosa nei bambini. Le coliche gassose rappresentano il cosiddetto mal di pancia del lattante.
Sono un disturbo intestinale molto frequente. Compaiono di solito nella seconda settimana di vita e si protraggono anche fino al 3°-4° mese. Sono causate da spasmi dell'intestino e da distensione addominale provocata dal passaggio di bolle d'aria.
Le coliche gassose sono facilmente riconoscibili perché i sintomi insorgono prevalentemente nel tardo pomeriggio o sera e sono rappresentati da pianto inconsolabile, flessione degli arti inferiori sull'addome, addome gonfio e teso, accompagnato da passaggio ed espulsione di gas; tali sintomi possono durare da 1 a 3 ore.
Le coliche gassose rappresentano un frequente motivo di allarme e di preoccupazione per molti genitori che, davanti al pianto inconsolabile del proprio bambino, spesso non sanno che provvedimenti adottare. Una volta che il pediatra abbia accertato che non vi siano particolari malattie, il ''mal di pancia'' non deve essere vissuto come una situazione preoccupante in quanto generalmente si risolve entro il 4°-5° mese di età.
Sintomi di una colica gassosa infantile
Tra i segnali di avviso di una colica di origine gassosa si ricordano:
• crisi di pianto improvviso, incontrollabile e continuo, prevalentemente dopo il pasto serale,
• volto arrossato,
• addome teso
• gambe flesse sulla pancia
• si irrigidisce e si contorce
• emette gas dall'intestino.
Cause di una colica gassosa infantile
Ancora non è stata del tutto chiarita la causa dell'insorgenza delle coliche infantili, né per quale motivo alcuni bambini ne siano colpiti e altri no. Fra le varie ipotesi si è pensato che il pianto del bambino sia una conseguenza delle contrazioni dolorose provocate da:
• intolleranza alimentare (allergia alle proteine del latte) o intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte),
• immaturità gastrointestinale, aerofagia,
• tensione nel rapporto genitore-neonato: bisogna tranquillizzarsi, anche se non è certo facile riuscirci quando il bambino trascorre le serate piangendo;
• eccessiva formazione di gas nell'intestino.
Potrebbero esservi anche più cause contemporaneamente, ma ancora non vi sono risposte certe.
Cosa fare.
- far bere tisane a base di finocchio o simili,
- prendere il bimbo a pancia in giù facendo appoggiare la sua pancia sulla vostra mano, in modo da scaricare il peso: tenendolo in questa posizione fare movimenti verticali (su e giù) con le braccia, andare su e giù per le scale, fare piegamenti con le gambe , camminare avanti e indietro;
- fargli un bel massaggino sulla pancia,
- metterlo nel marsupio, ma tenendo il marsupio orizzontale rispetto al pavimento, tenere le bretelle con le mani (sempre col bimbo con la pancia in giù) trasformandolo in una specie di altalena e dondolandolo avanti e indietro,
Ci sono alcuni alimenti che sono controindicati durante l'allattamento per diversi motivi; alcuni per il cattivo sapore che possono dare al latte rendendolo sgradevole per il neonato:
• cipolla
• prezzemolo
• carciofi
• broccoli
• cavoli
• asparagi;
• altri perché possono causare intossicazioni alimentari pericolose per mamma e bambino:
• selvaggina
• crostacei
• molluschi
• prodotti alimentari con uova crude;
infine ci sono alimenti che possono disturbare il bambino per le sostanze che contengono che sono inadatte ad un fisico non ancora completamente maturo:
• cioccolato
• thè
• caffé
• bevande gasate e zuccherate
• vino
• birra.
Cosa non fare.
- non attaccarlo al seno: al momento potrebbe calmarsi, ma è peggio perchè riparte il meccanismo della digestione e le coliche aumentano durando di più,
- non andare in montagna perchè la differenza di altezza e di pressione gonfia ancora di più la pancia
- alcuni si calmano facendo un giro in macchina, ma è bene non dare queste abitudini perchè si rischia di diventare macchina-dipendenti.
Si possono usare farmaci contro il meteorismo e farmaci anti-spastici, quando proprio non si riesce a calmarlo, ma ricordate che i risultati non sono miracolosi!
Se il bambino utilizza un latte adattato, si può provare a passare ad un latte diverso. In casi limite, è lecito provare anche un latte di soia: se funziona, in futuro occorrerà chiarire se c’è una situazione di allergia. Se invece mangia dalla mamma, non smettere di allattare! La mamma che allatta può mangiare di tutto, basta che la sua dieta sia equilibrata. Non esistono degli alimenti che diminuiscono le coliche del neonato, però la frutta fresca e i succhi di frutta hanno tendenza a favorirle. Se il loro consumo rimane moderato (un succo di frutta, un frutto al giorno) non c’è nessun problema. Il latte materno è comunque l’alimento che darà meno coliche al bebè. Logicamente non fumate e non bevete alcolici! |